Che fare adesso di Walter Veltroni? Certo, lui non ha assolutamente bisogno dei miei consigli per ricollocare la usa persona… ma una piccola idea mi gironzola dentro la testa. Dopo aver pazientemente ponderato tutti i pro e i contro sono certo che la mia è la soluzione migliore. Walter Veltroni presidente della Rai. Chi meglio di Lui può assumersi quel ruolo? È indubbiamente la persona migliore, l’individuo con i requisiti migliori.
È un mediatore: in Rai per sopravvivere bisogna, per necessità, dare ragione a tutti, non avere un obiettivo preciso, essere d’accordo con tutti. Walter Veltroni è imbattibile in questo.
È fantasioso: quindi culturalmente elastico. L’elasticità è un requisito fondamentale in una azienda di gomma come la Rai.
Conosce la gente giusta: è Mainstream (un termine che significa una corrente conosciuta dalle masse e di tendenza). Molto tempo fa mi colpi una intervista a Rupert Murdoch; stava per partire l’esperienza di Sky in Italia e lui affermo che il canale satellitare si sarebbe principalmente rivolto alla sinistra come target. Sinistra come target? Qualche tempo dopo ho capito il concetto. La sinistra italiana si comporta culturalmente come un target ben definito. È facilmente identificabile come obiettivo di un programma televisivo. Vuole determinate cose in un determinato modo. Possiede i propri idoli e sono riconoscibili immediatamente da tutti. Fare un programma per il “target sinistra italiana” è profondamente facile, quasi banale. Gli ospiti sono sempre quelli ( Fazio, Dandini, Floris...). Ricordo con terrore il parterre del programma di Paola Cortellesi, un campionario di soliti noti, senza neppure un barlume di curiosità. Rammento che nei corridoi di RaiTre giravano volti inebetiti come le statuine del presepe, volti che si chiedevano e richiedevano “ma come è possibile? Abbiamo preso il meglio di quello che conosciamo” Walter Veltroni è perfetto per questo: non raggiunge le vette di Vanity Fair in quanto a banalità culturali, ma con l’aiuto di Domenico Procacci e di Goffredo Bettini sicuramente migliorerà.
Si muove da fermo: il concetto di “cosa cambia se non cambia” è nel suo dna. Sarà il guru di ogni capostruttura.
È rispettato da Gianni Letta: fondamentale.
Non capisce nulla di televisione ma si spaccia per grande esperto di comunicazione: è la perfezione per la Rai.
Walter Veltroni è il presidente perfetto per la Rai!






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