Alla fine degli anni settanta, gruppi come i Pere Ubu, Devo, Talking Heads e progetti come No New York hanno radicalmente cambiato il mio stato mentale. L'impatto che hanno avuto sulle culture giovanili del tempo non é paragonabile ad altri periodi storici. Il 77 è figlio di quei vinili.
Gualtiero Jacopetti, Sergio Citti e Alberto Cavallone sono i registi più anarco visuali del XX secolo.
La 600 Fiat é la macchina più bella del mondo.
Gli asini mi ossessionano per la loro bellezza. Posso passare ore a osservare i loro occhi.
Il primo amore é vero che non si scorda mai. Ma é solo questione di imprinting sentimentale. Se vai un pochino più in fondo scopri che il tutto é una truffa e nessuno ti rimborserà mai i sogni persi.
Sono talmente pigro che mi scopro l'anello mancante tra l'uomo e la lumaca.
Il senso di colpa che provi dopo aver fatto l'amore con una ragazza di vent'anni si affievolisce dopo 24 minuti. Dopo 36 é nullo.
L'Italia é una nazione di destra. Da sempre. Un paese nato senza una rivoluzione condivisa é inesistente.
La retorica sulla resistenza mi intristisce. La retorica in genere mi accende di rabbia. Poi mi passa. Sono italiano.
Gli occhi delle iraniane sono struggenti. Le bocche delle cinesi sono emozionanti. Le schiene delle italiane sono turbamenti continui.
La televisione che vedo nelle mia testa é la migliore del mondo.
Quelli che scaricano film e musica dalla rete sono persone che non hanno rispetto. Sono volgari come i loro occhi e sordi come le loro orecchie. Sono impiegati della vita. Invidiano e odiano quelli migliori di loro. Con la scusa della democrazia della rete stanno instaurando il regime degli idioti.
L'informazione in Italia é fatta anche da tante persone che conosco e frequento. Per questo ho paura dell'informazione italiana e non guardo i telegiornali.
Ho nostalgia della mia adolescenza.
La stronza tormenta la mia esistenza. Da sempre. E per sempre.





