
Ottobre a Roma è un mese delizioso. Forse è l’unica particolarità rimasta ad una città in stato di decomposizione avanzato. Probabilmente perché appartiene alla natura e non dipende dall’imbecillità cronica dei romani: il romano tende a fottere le cose preziose che il destino gli dona mentre tutto quello che prima o poi la fregherà inevitabilmente lo rende deliziosamente felice. Secoli di papato mescolati alla democristianità perenne della città rendono il cittadino di Roma una leccaculo paranoico ma felice. L’imbecille nasce a Roma, vive a Roma e muore a Roma. Ma si riproduce. Quindi sarà così per l’eternità. Ecco perche Roma è la città eterna; non per divine predizioni ma per più terrene profezie. Cosa c’entra questo con quello che volevo scrivere? Nulla. Sono nato a Roma quindi perde tempo cullandomi nella mia dolce imbecillità.
Comunque si scriveva di tiepidi ricordi d’estate e dell’autunno mite che fa riemergere ricordi estivi. E delle mia recente vacanza in Sicilia, riserva dello Zingaro. Lo Zingaro è l’unica riserva al mondo che consente al vacanziere di nuotare in mezzo alle orate. Sì orate. Centinaia di orate di nuotano attorno, ti sfiorano ovunque inscenando miracolosi cerchi concentrici. Si nutrono dalle tue mani con timidezza quasi umana (per esperienza personale le prugne piacciono molto alle orate). Le orate. Non delfini selvaggi o foche divertenti. Orate. Un pesce profondamente generalista, che unisce il ricco con il povero, l’intellettuale con il truzzo, il politicamente corretto con il dadaista più incallito. Le orate. Una scoperta entusiasmante: l’orata è interclassista. Com’è profondamente generalista San Vito lo Capo, il paesino a pochi kilometri dalla riserva dello Zingaro. Un luogo con una spiaggia splendida, mare trasparente come l’anima e siciliani tolleranti e ospitali. Un luogo dove le classi sociali e intellettuali si mescolano fino a formare un fiume umano ricco di ogni cosa.
Ecco, consiglierei a tutti i dirigenti della Rai, al presidente dell’azienda, al consiglio di amministrazione, alle direzioni di rete di passare qualche tempo a San Vito lo Capo e alla riserva dello Zingaro, per capire cosa significa generalista, il profondo significato che questa parola contiene. Forse vedere un luogo così profondamente generalista li aiuterebbe a salvare i palinsesti Rai. Forse. Non saranno mica tutti romani?
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