La mattina del 19 gennaio una ruspa cominciava la demolizione del più grande insediamento Rom d'Europa. Un evento epocale per il sindaco di Roma Alemanno. Meno per la comunità rom di Roma. Molto meno. I motivi sono per garantire l'ordine pubblico della zona, il risanamento della stessa e per riconsegnare il territorio agli abitanti del Casilino. Giusto. Peccato che alla comunità zingara di Roma le cose sono subito apparse molto diverse. I rom sono stati pacatamente deportati a Castelnuovo, un piccolo comune alle porte di Roma, in attesa di positivi eventi che non accadranno mai. Gli abitanti del piccolo comune sono sul piede di guerra. I rom continuano a combattere una guerra che non hanno mai voluto.




