La mattina del 19 gennaio una ruspa cominciava la demolizione del più grande insediamento Rom d'Europa. Un evento epocale per il sindaco di Roma Alemanno. Meno per la comunità rom di Roma. Molto meno. I motivi sono per garantire l'ordine pubblico della zona, il risanamento della stessa e per riconsegnare il territorio agli abitanti del Casilino. Giusto. Peccato che alla comunità zingara di Roma le cose sono subito apparse molto diverse. I rom sono stati pacatamente deportati a Castelnuovo, un piccolo comune alle porte di Roma, in attesa di positivi eventi che non accadranno mai. Gli abitanti del piccolo comune sono sul piede di guerra. I rom continuano a combattere una guerra che non hanno mai voluto.
Lo spinnamento è la pratica di tagliare le pinne dello squalo mentre è ancora vivo e buttare il resto del suo corpo in mare. La morte dello squalo avverrà dopo molti giorni, con atroci sofferenze e lentissima agonia. Alcuni squali moriranno di fame, altri saranno lentamente mangiati da altri pesci, e moltissimi annegheranno, perché gli squali devono continuare a muoversi per far entrare l'acqua attraverso le branchie per l'ossigeno. Le pinne di squalo sono utilizzate come ingrediente principale della zuppa di pinne, una delicatezza asiatica. La domanda di zuppa di pinne di squalo è vertiginosamente aumentata negli ultimi anni a causa della maggiore prosperità economica della Cina. La zuppa di pinne di pescecane può costare oltre i 100 dollari per ciotola, e spesso è servita a feste di nozze per stupire gli ospiti che in questo modo conosceranno lo stato economico degli sposi. Inutile dire che l'ignoranza planetaria è la base per il completo annientamento della nostra civiltà. Meglio comunque per gli squali: abiteranno la terra in pace senza assaggiare la zuppa di cervello idiota di cinesino arricchito.
I pregi di facebook sono molti. I difetti il doppio. Tra i pregi il fatto di essere interclassista, libero e narcisista (quest’ultimo in un’epoca che tende a livellare ogni cosa attorno al gruppo d’appartenenza è da considerare un ottimo viatico per riprendersi l’autostima). Non è insopportabilmente classista come FriendFeed, vetrina del “iocomunquesonopiùintelligentedivoibastavedereicommentichericevo”. Poi,sempre FriendFeed, è frequentato da blogger “de sinistra”, e quelli sono saccenti. Pericolosamente saccenti e primi della classe: l’unica differenza per adesso è che non fanno la spia come quelli odiosi del liceo. Ma Facebook è anche il regno dell’applicazione: odiose creazioni di menti cerebrolesi che ti costringono alla mattutina pratica dell’ignora. Le applicazioni però sono un metodo infallibile per testare il grado di stupidità dell’amico in lista. Meglio di anni e anni di psicoanalisi e sedute di autocoscienza: l’applicazione rileva ciò che sei. Inesorabilmente.
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