Matera è una cittadina incredibile, rappresentazione reale della vacuità del Sud d’Italia. Al centro i Sassi, patrimonio che va oltre l’umanità e tutt’attorno la rappresentazione ordinario di quello che non deve essere una città. Questo è il Sud, tesori struggenti nascosti dentro una moltitudine di orrori inumani. I sassi di Matera ti lasciano senza fiato, anzi ti rubano tutto il fiato, e resti intrappolato in un apnea onirico che non ti lascerà mai più. Dimentichi in un battibaleno quell’orrore architettonico che è la sua periferia, una sinfonia di desideri inespressi dall’esercito dei geometri,quando la visione della città vecchia si precipita nei tuoi occhi. Poi ci sono gli odori, aromi che hanno lottato con la storia e danzano frenetici nell’umidità, quasi un pianto perenne, lacrime aromatiche. E infine i colori, tutti i colori, che si sommano uno sull’altro nascondendosi dentro un grigissimo blu. I Sassi di Matera sono la Storia dimenticata di questa nazione, impegnata ad ingannare la propria di storia, dentro la retorica nazionalista. Per conoscere almeno un pezzetto di questa Storia potete affidarvi alla logica digitale, come la recente applicazione per iPhone. Oppure potete affidarvi alla illogicità analogica di Nicola. Lo trovate tra le vene dei Sassi pronto a raccontarvi la meravigliosa avventura di Matera. Una melodia la sua voce, vi rapisce e vi accompagnerà dentro i Sassi, sotto i Sassi, sopra i Sassi: lì dove nasce la Storia. Dove nascono, amano, sognano e muoiono gli uomini.





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