Le cose vanno fatte per bene. Anzi, siccome viviamo in epoca montiana, sobria e desolata, le cose vanno fatte “perbenissimo”. Quindi ho preso tempo (sono un bradipo quindi la cosa mi è piacevolmente naturale) per stilare un resoconto in forma di elenco in prosa dell’anno appena passato. Cominciamo con il dire che la Atos anche quest’anno si è conquistata il titolo di macchina più brutta in assoluto. E in assoluto sono da considerare pericolosi assassini dei sentimenti tutti i possessori di tale autovettura. Questo mi sembra il punto fondamentale, anzi sostanziale, refrain insostenibile dell’anno appena trascorso. Mai fidarsi di chi, una mattina, entra dentro un autosalone e sceglie, con irrefrenabile gioia, proprio quel modello: segno di incontenibili comportamenti psicotici. Dato per assodato questo passiamo ad altro. Personalmente è stato un annetto eccessivamente noioso e tendente al peggio. Ma siamo sopravissuti e quindi posso guardami alle spalle, sperando di non essere investito dai pericolosi possessori di Atos. Demdike Stare è stata la “cosa” musicale più coinvolgente dell’anno, Pinch and Shackleton la “cosa” più interessante e la Not Not Fun l’etichetta “più discografica” del 2011 (anche perché hanno nel catalogo Maria Minerva, ragazzetta che scioglie il cuore e anche la mente, nonché altre cose. Perbacco!!!). Infine “The Ongoing Significance Of Steel And Flesh” di Powell è il brano dell’anno. Punto! Dal 2011 follow IOSONOUNCANE e vi assicuro che è abbastanza egocentrico e pazzo da risultare il migliore del gruppo dei neo-cantautorini e che la cosiddetta nuova onda psichedelica italiana non farà prigionieri nel 2012: orsù dunque Cannibal Movie, Heroin in Tahiti e Mamuthones, fate vedere di che pasta siete “fatti”. Cinematograficamente non si è visto nessun Michelangelo Frammartino all’orizonte, ma solo una promettente Alice Rohrwacher: il suo “Corpo celeste” ancora naviga nei miei ricordi. Una prece invece per The Tree Of Life di Terrence Malick: filmetto di propaganda nazista travestito da “pellicola” che neppure quelli di CasaPound potevano immaginare. Vuoi mettere la Rohrwacher? Almeno è autarchica e pure con la sorella dal collo meraviglioso. Antonio Moresco è imbattibile su ogni fronte letterario e nessuno è immaginifico come Massimiliano Parente: in due fanno il romanzo italiano. In fotografia tenete lo sguardo aperto su Laura Peischl, Lorraine Kerr e Yell Saccani, la loro visione femminile della realtà supera tutti gli orizzonti, anche quelli ancora da inventare: dico così perché sono una lesbica racchiusa dentro un corpo maschio e difendo il mio genere. La politica ha visto la dipartita del Mario Carotenuto della politica italiana Berlusconi Silvio; con lui scompaiono le scomposte figure di Maurizio Gasparri, Sandro Bondi, Ignazio La Russa e Daniela Santanchè. Personaggi diversamente dotati, obbrobri innaturali da evidente mancanza di cromosomi, burattini senza neppure una farsa stracciata in cui recitare. Peccato, adoro i personaggi sullo stile di Alejandro Jodorowsky e Berlusconi, non so quanto inconsapevolmente, ci aveva donato siffatti corpi di carne e basta. Poi hanno scippato l’ultima oncia di democrazia e gli intelliggentoni, sobri, pacati e casti hanno occupato la Carta Costituzionale. Poco male. Tanto il mondo finisce il 21 dicembre corrente anno e quindi anche loro la prenderanno nell’ano (sobrio ma ano). E non finirà il globo terracqueo sotto una sfilza di meteoriti oppure terremoti inconsulti. No, il mondo finirà sotto l’indigenza totale, la povertà colpirà ogni parte della carta geografica e carestie di sogni e felicità colpiranno il genere umano. Ci estingueremo così, di noia e poveri, dilaniati dal pianto. Tanto dura poco. Il mio terrore è che sopravvivranno solo quelli che amano la Atos. Si forse quelli possono superare l’apocalisse. Loro sono nati senza cuore.





Ultimi commenti